FAQ - Frequently Asked Questions
In caso di "Cantieri di Lavoro", ai sensi della Legge Regionale 55/1984 e smi, non è prevista la comunicazione obbligatoria, in quanto non rientrante fra i rapporti di lavoro o assimilati, ma è necessario comunicare al Centro per l'Impiego competente i dati del/dei cantierista/i. Quest'ultimo caricherà a sistema i dati comunicati dall'ente che gestisce il cantiere.
Selezionare la voce "tempo determinato".
Nel caso di assunzione comunicata in ritardo per cause di forza maggiore, indicare nel campo "Descrizione causa forza maggiore" della sezione "dati generali" la relativa fattispecie.
Si ricorda che la comunicazione deve essere comunque inviata entro il primo giorno utile e, comunque, non oltre il quinto giorno dall'assunzione.
Nei modelli UNILAV non è prevista l'indicazione della persona sostituita in caso di sostituzione per maternità o malattia.
Si, il sistema permette di copiare e/o incollare un valore utilizzando i comandi CTRL+C e CTRL+V
In base a quanto indicato nel documento “Modelli e regole” allegato al Decreto Interministeriale 30 ottobre 2007, il domicilio del lavoratore deve essere nel territorio nazionale. In caso di domicilio all’estero, indicare nella sezione “Dati del domicilio” l’indirizzo della sede ove ha luogo la prestazione di lavoro.
Con la nuova versione di GE.CO non è più richiesta la firma digitale: il riconoscimento tramite SPID e/o certificati digitali di fatto garantisce
il riconoscimento univoco del soggetto che invia la comunicazione
Per modificare i dati del lavoratore è necessario accedere alla funzionalità ANAGRAFICA AZIENDA disponibile dalla HOMEPAGE di GECO.
I dati relativi ad un'azienda NON POSSONO essere modificati in fase d'inserimento della Comunicazione Obbligatoria.
Per modificare i dati del lavoratore è necessario accedere alla funzionalità ANAGRAFICA LAVORATORE disponibile dalla HOMEPAGE di GECO.
I dati dei lavoratori NON POSSONO essere modificati in fase d'inserimento della Comunicazione Obbligatoria.
Questo messaggio può verificarsi in due situazioni distinte:
- una scuola non è stata profilata correttamente e quindi si deve contattare il Call Center e segnalarlo
- un utente privato, all’atto della firma della comunicazione, sta scegliendo il certificato di autentica (quello cioè identificato con il codice fiscale) e non quello di firma (identificato esclusivamente con il Nome e Cognome)
Il protocollo è visibile solo ed esclusivamente dopo la validazione (firma e trasmissione) della comunicazione. E’ possibile utilizzare il pulsante “Stampa comunicazione” per aprire, ed eventualmente stampare, il .PDF della comunicazione su cui sarà indicato il numero di protocollo.
E’ possibile inoltre, attraverso una ricerca delle comunicazioni validate, cliccando sul numero di protocollo, aprire la sintesi della comunicazione e farne una stampa. Il protocollo è rappresentativo della comunicazione ma la sua l’univocità è identificabile tramite il codice “identificativo regionale”.
Accendendo a GECO, nella sezione “ Ricerche” à “Comunicazioni aziendali” si deve stare attenti ai parametri di ricerca :
- se non si inserisce alcun parametro, vengono trovate tutte le comunicazioni in qualsiasi “stato” (inserita, validata, ecc..) compreso nel range di date che viene proposto all’avvio della procedura.
- se si compila un qualsiasi campo presentato, la ricerca viene avviata in modo puntuale rispetto il parametro inserito.
Nel caso di una comunicazione “inserita” gli unici campi da valorizzare sono le date entro le quali la comunicazione è stata creata.
Al termine della compilazione della comunicazione on-line (assunzione, cessazione, ecc..) viene presentato il riepilogo, proseguire selezionando il pulsante “Salva Comunicazione”. In questo modo la comunicazione sarà salvata in stato “inserita”.
Per poter importare i certificati correttamente della Business Key è necessario: collegare le business key al Computer
- aprire risorse del comuputer
- fare doppio click sul disco removibile della “chiavetta”
- scegliere “Impostazioni” dal menù “BK Manager”
- scegliere “Utilizza Business Key con le applicazioni del tuo Computer”
L'importazione dei certificati avviene, tendenzialmente, tramite il software CSP identificato con il nominativo KIT_CSP_xxx (release del software relativo alla propria smart card) o Bit4id. Questo software permette l’importazione dinamica dei certificati all’interno dell’Internet Explorer. Dopo la prima installazione è sufficiente inserire e disinserire le smart card senza lanciare o reinstallare nulla. Alcune smart card come Actalis e Poste Cert, hanno un software proprietario che deve essere fornito insieme alla smart card stessa.
Si, è sufficiente rivolgersi ad uno degli Uffici decentrati di registrazione degli Enti Certificatori. La lista completa è presente sul sito di CNIPA http://www.cnipa.gov.it/